Assenze e monte ore

Dal monte ore della tua classe e dalle assenze fatte finora ricavi la frequenza raggiunta, le ore che ti restano prima di scendere sotto i tre quarti e la data in cui le esauriresti se continui così.

Il monte ore della tua classe

I quadri orari cambiano da indirizzo a indirizzo e da istituto a istituto, quindi il preset serve solo a partire da un numero plausibile. Se la scuola ti ha comunicato il monte ore annuo personalizzato, scrivilo nell'ultimo campo: vince sul calcolo.

Le tue assenze

Il registro elettronico conta le assenze in ore e somma anche entrate in ritardo e uscite anticipate. Nel campo deroga metti solo le ore che il consiglio di classe scomputa davvero, se lo sai: in caso di dubbio lascia zero e guarda il quadro senza sconti.

Le date dell'anno scolastico

Un'assenza che hai in programma (facoltativo)

Tutto il calcolo avviene nel tuo browser: i numeri che scrivi non vengono inviati da nessuna parte.

Come si usa

Servono tre numeri e tre date. Il primo numero è il monte ore annuo: se la scuola te l'ha comunicato scrivilo direttamente, altrimenti si ricava dalle ore di lezione settimanali della tua classe moltiplicate per le settimane di lezione dell'anno (di solito 33, ma il calendario regionale può cambiarle). Il secondo è quanto hai già perso, in ore se leggi il registro elettronico oppure in giorni interi se è così che tieni il conto. Il terzo, facoltativo, sono le ore riconosciute in deroga. Le date servono per capire a che punto dell'anno sei, e quindi per la proiezione: se il registro ti dice quante ore di lezione sono già state svolte, scrivile nel campo apposta e la stima dal calendario viene ignorata.

La regola dei tre quarti

L'art. 14 comma 7 del DPR 122/2009 chiede, per la validità dell'anno scolastico nella secondaria di primo e di secondo grado, la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Personalizzato vuol dire che il monte ore è il tuo, non quello generico dell'indirizzo: comprende le materie opzionali che hai scelto, l'ora di religione o l'attività alternativa se le frequenti, e le attività curricolari svolte fuori dalla scuola. Il conto si chiude alla fine delle lezioni, quindi né si perde l'anno a novembre né ci si mette al sicuro a gennaio.

Perché il massimo è 247 ore e non 248

Il limite non è il 25% arrotondato con comodo, perché la legge chiede il 75% pieno di presenza. Su un monte ore di 990 il 75% fa 742,5, e siccome le ore sono numeri interi servono almeno 743 ore frequentate: restano 247 ore di assenza, non 248, perché con 248 la presenza scenderebbe a 742 e cioè sotto i tre quarti. Il tool arrotonda per eccesso la presenza minima e ricava il massimo di assenze per differenza, che è il modo in cui il calcolo torna con quello della segreteria.

Le deroghe, e cosa non sono

Lo stesso comma consente alle scuole di stabilire deroghe motivate e straordinarie al limite. Le tipologie le delibera il collegio dei docenti (la C.M. 20 del 4 marzo 2011 indica per esempio i gravi motivi di salute documentati, le terapie programmate, i lutti, gli impegni agonistici del CONI), il consiglio di classe le applica caso per caso e solo se la documentazione è agli atti. La deroga non è automatica e non è un bonus da spendere: resta comunque la condizione che le assenze non impediscano di valutare lo studente. Per questo il campo delle ore in deroga parte da zero, e conviene guardare prima il quadro senza sconti.

Che cosa è stimato, e i limiti dichiarati

La percentuale di frequenza sul monte ore e il margine residuo sono calcoli esatti sui numeri che inserisci. La data in cui esauriresti il margine è invece una proiezione: assume che tu continui a perdere la stessa quota di ore di finora e che le lezioni siano distribuite in modo uniforme fra il primo e l'ultimo giorno, mentre vacanze e ponti non lo sono. Serve a farsi un'idea, non a programmare l'ultimo giorno utile. Il dato ufficiale resta quello del registro elettronico e della segreteria, che conoscono anche le ore recuperate, le uscite didattiche e le circolari del tuo istituto. Questa pagina non sostituisce il parere della scuola.