Quanti sacchi di calcestruzzo o malta servono

Dai una misura al getto e sai quanti sacchi comprare, oppure quanto cemento, sabbia, ghiaia e acqua servono se impasti tu.

Lo sfrido copre il fondo irregolare, gli sprechi della betoniera e i sacchi che si rompono. Sotto il 10% si rischia di restare a secco a getto iniziato, e un getto ripreso il giorno dopo è un giunto freddo.

La resa in litri di impasto per sacco è stampata sul sacco e cambia da prodotto a prodotto, quindi copiala da lì: il valore proposto qui è solo quello tipico. La betoniera serve per contare le impastate, lascia zero se non la usi. Nessun dato esce dal tuo dispositivo.

Prima il volume, poi il materiale

Ogni conto parte dal volume da riempire, e l'errore più comune è mescolare le unità: lo spessore di una soletta si scrive in centimetri e va diviso per cento prima di moltiplicarlo per i metri quadrati. Una platea di 4 × 3 metri spessa 10 cm fa 12 m² × 0,10 m, cioè 1,2 m³, non 12. Per i pali tondi conta l'area del cerchio, che è π × raggio², quindi quattro pilastri da 30 cm di diametro e 2,5 m di altezza fanno 0,71 m³ e non il doppio. Allo sfrido serve un margine vero: il fondo di terra non è mai piano, un po' di impasto resta attaccato alla betoniera e qualche sacco si rompe, quindi il 10% è il minimo ragionevole e su uno scavo irregolare ci sta il 15%.

Quanti sacchi vengono da un metro cubo

Un sacco da 25 kg di premiscelato rende all'incirca 12 litri di impasto, perché la polvere più l'acqua occupano molto meno spazio dei materiali sfusi di partenza. Un metro cubo sono mille litri, quindi servono circa 80 sacchi, cioè due tonnellate da caricare, portare e aprire uno per uno. È il numero che conviene guardare prima di decidere se il fai da te ha senso. La resa esatta è stampata sul sacco e non è uguale per tutti i prodotti, per questo qui è un campo che puoi correggere invece di un numero fisso: le malte fini rendono di più, i calcestruzzi con la ghiaia rendono di meno.

Le dosi dell'impasto a mano, e perché non si sommano

Per un metro cubo di calcestruzzo ordinario servono circa 300 kg di cemento, 690 kg di sabbia, 1250 kg di ghiaia e 150 litri d'acqua: in volume è il classico 1 : 2 : 4, mentre il più ricco 1 : 2 : 3 porta il cemento a 350 kg. Se sommi i materiali sfusi arrivi a circa un metro cubo e mezzo, e non è un errore di conto: la sabbia si infila nei vuoti fra i sassi e la pasta di cemento riempie i vuoti fra i granelli di sabbia. Chi ordina un metro cubo di sabbia e uno di ghiaia aspettandosi due metri cubi di calcestruzzo ne ottiene poco più di uno. L'acqua indicata corrisponde a un rapporto acqua/cemento di 0,5, che è anche il confine da non superare: l'impasto liquido si stende meglio e indurisce più debole.

Quando i sacchi non convengono più

Oltre il metro cubo il preconfezionato portato dall'autobetoniera costa quasi sempre meno degli 80 sacchi equivalenti, arriva già dosato e ti evita una giornata di betoniera. I limiti veri sono altri: che il camion arrivi abbastanza vicino da scaricare, e che tu riesca a stendere tutto prima della presa. Vale anche il contrario: sotto i 5 cm di spessore il calcestruzzo con la ghiaia non si può usare, perché i sassi non entrano nello strato, e si passa a un massetto di sabbia e cemento o a una malta a grana fine.

I limiti dichiarati di questo strumento

I dosaggi sono quelli tradizionali da piccolo cantiere e servono per vialetti, platee da tettoia, cordoli, plinti di una recinzione e sottofondi. Non sono un mix design: non tengono conto della classe di resistenza (C25/30 e simili), della classe di esposizione, degli additivi, della granulometria reale degli inerti né della stagionatura, e non dicono nulla sull'armatura. Per un'opera strutturale, per un muro di sostegno o per qualsiasi getto che regge un carico, il dimensionamento lo fa un tecnico e questo calcolo non lo sostituisce. Anche la malta bastarda con la calce, usata per intonaci e murature tradizionali, resta fuori da questa tabella.