Confronta due brani

Carichi il tuo brano e quello a cui temi di assomigliare, e vedi quanto si somigliano davvero: armonia, contorno melodico, tempo e il tratto in cui coincidono.

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MP3, WAV, M4A, OGG, FLAC — o un video, se ha l'audio

I due file restano nel tuo browser: non vengono caricati da nessuna parte.

Perché non esiste lo strumento che dice «assomiglia a…»

Sarebbe comodissimo: carichi il tuo brano e un programma ti dice a quale canzone del mondo somiglia. Non esiste, e non per pigrizia di chi scrive i programmi. Per rispondere servirebbe l'archivio delle registrazioni del mondo, che in una pagina web non ci sta e che comunque nessuno può distribuire.

Le impronte acustiche che conoscete — quella di Shazam, per capirci — non risolvono il problema: riconoscono la stessa identica registrazione, non una melodia che le somiglia. Su una cover, su un pezzo suonato di nuovo o su una canzone scritta per conto suo non dicono niente. E il Content ID di YouTube, che è la cosa che si teme davvero, è un archivio privato: da fuori non lo interroga nessuno.

Uno strumento che stampasse «sei a posto» sarebbe la cosa peggiore da mettere qui dentro: rassicurerebbe su una domanda legale, gratis e a torto.

Che cosa guarda invece questo confronto

Qui i brani sono due e li scegli tu: il tuo e quello a cui temi di assomigliare. Il confronto guarda il cromagramma, cioè quanta energia c'è in ciascuna delle dodici note in ogni istante. Timbro, strumenti e produzione spariscono, e resta la sostanza musicale.

Sopra ci vanno due accorgimenti, se no si misura l'arrangiamento invece della canzone. Il primo: si provano tutte e dodici le trasposizioni, perché un pezzo suonato un tono più su è lo stesso pezzo. Il secondo: l'allineamento è locale e regge un tempo diverso, quindi trova il tratto che coincide invece di pretendere che coincida tutto — ed è per questo che il referto ti dice da che minuto a che minuto.

Il contorno melodico si misura solo quando suona una voce sola. In un brano con più strumenti insieme la melodia non si riesce a isolare, e allora la pagina lo dice invece di stampare un numero che non regge. Il tempo invece si mostra sempre ma non entra nel punteggio: una cover più lenta è la stessa canzone, e mezza discografia sta a 120 battute al minuto. Se ti serve misurarlo da solo c'è il contatore di BPM.

Come si legge il numero, e cosa non vuol dire

Le soglie non sono a occhio: sono misurate su coppie costruite apposta, di cui si sa la verità in partenza. Lo stesso brano trasposto, accelerato, ri-orchestrato e sporcato di batteria sta fra 92 e 100; due brani senza niente in comune stanno fra 14 e 21; una coppia che condivide solo il ritornello cade a metà strada, intorno a 49. Le righe si tirano dove c'è il vuoto.

Quello che il numero non dice è se hai un problema legale. Un giro di accordi comune non appartiene a nessuno e fa salire il punteggio anche fra canzoni che non c'entrano niente; poche note in comune, al contrario, sono bastate a far perdere cause milionarie. Sono cose che decidono i tribunali, caso per caso, e su cui i tribunali stessi non vanno d'accordo fra loro.

Restano fuori le parole, il timbro e la produzione: questo confronto guarda le note, non il testo né il suono. E resta fuori tutto il resto del mondo. Se vuoi controllare che il file che stai per usare non sia stato caricato con il volume sbagliato, guarda il volume in LUFS.