Congedo di maternità

Dalla data presunta del parto: quando inizia e finisce il congedo nei tre regimi, cosa cambia se il parto anticipa, e l'indennità stimata.

I tre regimi

Il congedo obbligatorio dura 5 mesi. Standard: 2 mesi prima della data presunta e 3 dopo il parto. Con la flessibilità puoi lavorare fino a 1 mese prima (1+4); dalla L. 145/2018 puoi anche lavorare fino al parto e prendere i 5 mesi tutti dopo (0+5). Le ultime due opzioni richiedono il via libera del medico.

Parto prima o dopo la data presunta

Se il bambino nasce prima, i giorni di astensione pre-parto non goduti non si perdono: si aggiungono dopo il parto. Se nasce dopo la data presunta, i giorni «in più» tra data presunta e parto si sommano al periodo: il congedo supera i 5 mesi (vale per i regimi con astensione pre-parto; nello 0+5 il congedo parte comunque dal parto e dura 5 mesi). Con un parto fortemente prematuro si aggiungono tutti i giorni tra parto e data presunta, anche oltre i 5 mesi complessivi (art. 16 c. 1-bis).

Quanto si prende

L'INPS paga un'indennità pari all'80% della retribuzione media giornaliera dell'ultimo mese di lavoro; moltissimi CCNL obbligano il datore a integrare fino al 100%. L'indennità spetta anche a molte lavoratrici autonome e iscritte alla gestione separata, con regole di calcolo diverse.

Nota

Il calcolo delle date è quello standard di legge (D.lgs. 151/2001): l'interdizione anticipata per gravidanza a rischio, i lavori vietati e i casi particolari (parto molto prematuro, ricovero del neonato) seguono regole dedicate. Fa fede la domanda INPS.