Congedo parentale
Dopo la maternità obbligatoria: i mesi facoltativi di ciascun genitore e l'indennità (80%, 30% o niente) mese per mese.
Quanti mesi spettano
Il congedo parentale (ex «maternità facoltativa») spetta entro i 12 anni del figlio: fino a 6 mesi alla madre e 6 al padre, con un tetto di coppia di 10 mesi che sale a 11 — e il padre fino a 7 — se il papà ne usa almeno 3. Il genitore unico arriva da solo a 11 mesi. È frazionabile a mesi, giorni o ore.
Quanto è pagato
Dei mesi complessivi, al massimo 9 sono indennizzati dall'INPS: i primi (1, 2 o 3 a seconda dell'anno in cui è finito il congedo obbligatorio — dal 2025 sono 3) all'80% della retribuzione se usati entro i 6 anni del bambino; gli altri al 30% entro i 12 anni. I mesi oltre il 9° non sono pagati, salvo redditi sotto 2,5 volte il trattamento minimo.
Le regole pratiche
La domanda va fatta all'INPS (online o via patronato) PRIMA dell'inizio, e al datore serve un preavviso di almeno 5 giorni (2 per la modalità oraria). I mesi all'80% conviene usarli presto: il diritto alla maggiorazione scade coi 6 anni del bambino. I mesi indennizzati sono coperti da contribuzione figurativa piena; per quelli non indennizzati l'accredito è ridotto (calcolato su un valore convenzionale), integrabile con riscatto o versamenti volontari.
Nota
Calcolo con le regole per i dipendenti privati (D.lgs. 151/2001 come modificato dal D.lgs. 105/2022 e dalle leggi di bilancio 2023-2025). Autonomi e gestione separata hanno regole e durate diverse; i casi particolari (parto plurimo, disabilità, adozioni) aggiungono tutele. Per il tuo caso: patronato o consulente del lavoro.