Conto deposito: quanto rende netto
Il tasso che vedi in pubblicità è lordo: prima che i soldi arrivino a te passano la ritenuta del 26% e l'imposta di bollo dello 0,20% l'anno. Un 3% su 10.000 euro per un anno non fa 300 euro: ne fa 202. Qui vedi il numero vero e il rendimento netto con cui confrontare due banche.
Le due tasse, e perché sono diverse fra loro
La prima è la ritenuta del 26% sugli interessi: la trattiene la banca ed è a titolo d'imposta, quindi nella dichiarazione dei redditi non devi scrivere niente. La seconda è l'imposta di bollo dello 0,20% annuo, e attenzione: non si calcola sugli interessi ma sul capitale depositato. Vuol dire che si paga anche se il conto rende poco, e che su un vincolo di cinque anni vale l'1% di quello che hai messo. Sono le due cose che fanno la differenza fra il numero della pubblicità e quello che ti arriva.
Il bollo del conto deposito non è quello del conto corrente
È la confusione più comune, e le due regole sono davvero diverse. Sul conto corrente il bollo è fisso, 34,20 euro l'anno, e non si paga se la giacenza media resta sotto i 5.000 euro. Sul conto deposito è proporzionale, lo 0,20% del depositato, e non c'è nessuna soglia: si paga dal primo euro. Per questo molte banche se lo prendono a carico loro come promozione, ed è l'interruttore che qui sopra cambia di più il risultato.
Il rendimento netto è il numero con cui si confrontano le offerte
Due banche, il 3,5% per 12 mesi con il bollo a carico tuo e il 3,2% con il bollo a carico loro: quale conviene? Non si vede dai numeri grandi, si vede dal netto annuo, che è quello che questa pagina calcola. Vale anche per i vincoli di durata diversa: un 4% per sei mesi non è il doppio di un 2% per dodici, perché il tasso è sempre annuo e il tempo conta.
Gli interessi non fanno altri interessi
Su un conto deposito vincolato l'interesse è semplice: il capitale non cresce da solo di anno in anno, perché gli interessi vengono pagati e restano fermi. È il motivo per cui certi simulatori danno numeri più alti: usano l'interesse composto, che qui non c'entra. Se poi reinvesti tu gli interessi, quello è un altro conto, e lo fa Interesse composto.
Le cose da sapere prima di firmare
Il vincolo: se ritiri prima della scadenza, quasi sempre perdi gli interessi maturati, a volte tutti. Il tasso più alto si paga con quello. La garanzia: il Fondo interbancario copre fino a 100.000 euro per persona e per banca, quindi cifre più grandi vanno divise. E il foglio informativo: spese di apertura, tasso promozionale valido solo per i primi mesi e imposte a carico del cliente sono scritte lì, e cambiano il conto. Questa pagina fa il calcolo delle tasse, non è una consulenza finanziaria.