Aggiungi al calendario (file .ics)
Un evento, oppure tutte le date che hai in un foglio: esce un file .ics che si apre su iPhone, Android, Outlook e Google Calendar. Con il promemoria, la ripetizione e il fuso orario scritto per esteso dentro al file, così l'ora non balla a chi lo riceve.
Un file .ics non è un calendario: è la busta
Quando qualcuno ti manda una data dentro un messaggio, quella data non arriva da nessuna parte: resta lì, e chi la riceve deve ricopiarla a mano. Il file .ics è il formato che tutti i calendari capiscono, dal 1998: si allega a una mail, si mette in una chat, si carica su un sito, e chi lo apre si ritrova l'evento già dentro il proprio calendario, con il posto, le note e il promemoria. Funziona su iPhone, su Android, su Outlook, su Google Calendar e su Thunderbird, perché nessuno di loro ha un formato suo che gli altri non leggono.
Qui il file viene scritto nel tuo browser e non parte da nessuna parte: la pagina non ha un server a cui mandarlo, quindi l'indirizzo di casa, il nome del cliente o l'orario della visita non passano da nessuno. Se ti serve il gesto opposto, cioè guardare un file che il telefono già conosce senza importarlo per sbaglio in rubrica, la pagina è Apri la rubrica .vcf.
L'errore per cui un evento di un giorno ne occupa due
È la trappola più famosa di questo formato, e si vede solo dopo, sul telefono di chi riceve. In un evento di tutto il giorno la data finale è esclusiva: non è l'ultimo giorno dell'evento, è il giorno dopo. Un evento del 4 settembre si scrive «comincia il 4, finisce il 5», e chi scrive «comincia il 4, finisce il 4» si ritrova, a seconda del programma, un evento lungo due giorni oppure un evento che non compare affatto.
Qui quel conto lo fa la pagina: tu scrivi il primo e l'ultimo giorno come li diresti a voce, e nel file finisce il giorno dopo. È anche una delle cose che il collaudo verifica rileggendo il file prodotto con programmi scritti da altri, perché su una regola così una svista non si nota guardando lo schermo: si nota fra tre settimane, quando qualcuno si presenta il giorno sbagliato.
Perché il fuso orario è scritto per esteso dentro al file
«Alle 15» non vuol dire niente se chi legge sta a Londra o a New York. Un file fatto bene non scrive solo l'ora: scrive anche a quale fuso appartiene e come funziona l'ora legale in quel fuso, con le date esatte dei due cambi. Un file che nomina il fuso senza spiegarlo è il guasto tipico: ogni programma se la cava a modo suo, e l'appuntamento cade un'ora dopo per metà delle persone invitate.
Le regole non vengono da una tabella scritta qui dentro, che invecchierebbe: le chiede al browser, che porta con sé il database dei fusi aggiornato insieme al sistema. C'è un caso che vale la pena conoscere, ed è quello delle due notti in cui le lancette si spostano: le due e mezza della notte del cambio di primavera non esistono, e quelle della notte d'autunno capitano due volte. Se scegli un'ora così, la pagina te lo dice invece di scrivere una data che ognuno interpreterà a modo suo.
Venti scadenze da un foglio, e le cose che qui non si fanno
La seconda scheda in cima è quella che vale: si incollano le righe di un foglio di calcolo, una per evento, e ne esce un file solo con dentro tutti gli eventi. Il formato è data, ora, titolo, luogo, e l'ora si può lasciare vuota: una riga senza ora diventa un evento di tutto il giorno, che è esattamente quello che serve a una scadenza. Copiando da Excel le colonne arrivano separate da tabulazioni e vengono riconosciute da sole; le righe che non si capiscono non spariscono in silenzio, ma vengono elencate.
Le cose che qui non si fanno sono tre, e hanno tutte la loro pagina. Non si calcola nessuna data: se devi sapere dove cade una scadenza a novanta giorni c'è Aggiungi giorni a una data, se ti serve guardare un mese intero c'è Calendario mensile, e se quello che vuoi è il conto alla rovescia fino al giorno x c'è Conto alla rovescia. Non si leggono le date scritte in prosa, tipo «giovedì prossimo alle tre», perché indovinarle male è peggio che non provarci. E non si mandano inviti con la lista degli invitati: questo è un file che si apre, non una convocazione. Se lavori a turni e le tue date sono già in una tabella, il posto da cui arrivare qui è Calendario turni.