Deep link per i social

Incolli il link di un profilo, di un video o di un post e ottieni un link che, toccato dentro Instagram, TikTok o Facebook, apre l'app giusta invece del loro browser interno. Funziona con YouTube, Instagram, TikTok, Facebook, X e Pinterest, e il link non viene salvato da nessuna parte.

Il link che incolli resta nel tuo browser: non lo salviamo da nessuna parte, e non arriva a nessun server nemmeno quando qualcuno apre il link nuovo.

Perché i link si aprono dentro Instagram

Quando metti il link del tuo profilo TikTok nella bio di Instagram, o il link di un video di YouTube in una storia, chi lo tocca non arriva nell'app di TikTok o di YouTube: arriva nel browser interno di Instagram, una finestra che si apre dentro Instagram stesso. Lì non ha fatto l'accesso, quindi non può seguirti, non può mettere mi piace e non può commentare, e spesso la pagina gli chiede di scaricare un'app che ha già.

Lo fanno quasi tutti: Instagram, TikTok, Facebook, Messenger, X e Pinterest aprono i link esterni nel loro browser, perché così chi li usa resta dentro l'app. Per chi crea contenuti è un problema concreto, perché il follower in più si perde proprio nel passaggio più delicato, quello da una piattaforma all'altra.

Come funziona il link che crei qui

Incolli il link normale, quello che copi con «Condividi» e poi «Copia link», e lo strumento lo riconosce: un profilo, un video, uno Short, un reel, un post, una playlist. Da quel link tiene solo quello che serve, cioè la piattaforma, il tipo di pagina e il nome o il numero che la identifica, e ti restituisce un link di Toolopoli come toolopoli.com/a#tt/@nome.

Chi tocca quel link arriva su una pagina piccolissima, che guarda su che telefono si trova e sceglie la strada giusta. Su Android prova subito ad aprire l'app, e se l'app non c'è apre la pagina web. Su iPhone mostra un pulsante «Apri nell'app» da toccare una volta. Su un computer, dove le app dei social di solito non ci sono, porta direttamente al sito.

C'è sempre anche il collegamento «Apri nel browser», per chi l'app non ce l'ha o preferisce non usarla.

Non salviamo niente: dove finisce il link che incolli

Da nessuna parte. Lo strumento lavora nel tuo browser, e il link nuovo porta con sé la destinazione: è scritta dopo il cancelletto, il simbolo #. Quella parte di un indirizzo ha una proprietà che la rende perfetta per questo lavoro: il browser non la manda mai al server. Quando qualcuno apre il link, al sito di Toolopoli arriva la richiesta della pagina e basta; che dentro ci sia un profilo di TikTok o un video di YouTube lo sa solo il telefono di chi lo apre.

Quindi non c'è un database con i tuoi link, non c'è un elenco di chi li ha aperti e non c'è niente che possa sparire, scadere o essere cambiato da qualcun altro: finché esistono il profilo o il video, il link funziona. Il rovescio della medaglia è che non possiamo contare i clic, e che un link già pubblicato non si può modificare: se cambi nome utente, ne crei uno nuovo.

Quali link funzionano

Profili, canali, video, Short, playlist, reel, post, foto, gruppi ed eventi di sei piattaforme: YouTube, Instagram, TikTok, Facebook, X e Pinterest. Va bene il link copiato dall'app, quello del sito per il computer e quello della versione per il telefono, anche con le parti in più che le app aggiungono in fondo: sono quelle dopo il punto interrogativo, servono a tracciare la condivisione e qui vengono buttate via.

Funzionano anche i link brevi di TikTok e di Pinterest, quelli come vm.tiktok.com o pin.it, ma con un limite: su iPhone aprono la pagina web e non l'app, perché un link breve si scioglie solo chiedendolo al server di TikTok, e questa pagina non chiede niente a nessuno. Il rimedio è aprire il link breve una volta nel browser e incollare qui l'indirizzo completo che compare.

Non funzionano le storie di Instagram, che dopo un giorno spariscono, e le pagine che non sono di nessuna delle sei piattaforme: un link di un altro sito viene rifiutato, sempre.

Perché su iPhone serve un tocco

Su Android una pagina può chiedere al telefono di aprire un'app, e il telefono, se l'app c'è, la apre. Su iPhone Apple ha deciso diversamente: dentro i browser delle app un'altra app si apre solo dopo un gesto di chi usa il telefono, e Instagram lo fa rispettare in modo particolarmente severo. Per questo la pagina non prova a forzare niente e mostra un pulsante grande: un tocco e si apre TikTok, YouTube o l'app che serve.

Per aprire le app dall'esterno si usano gli indirizzi speciali che ogni app riconosce, come quelli che cominciano con youtube:// o fb://. Funzionano da anni e li usano tutti i servizi di questo tipo, ma non sono documentati dalle aziende, che possono cambiarli quando vogliono. Se un giorno un'app smettesse di riconoscerli, il link continuerebbe a funzionare lo stesso, aprendo la pagina web.

Perché non si può usare per mandare la gente altrove

Un link che apre altri link è il tipo di strumento che cercano i truffatori, quindi questo è costruito apposta perché a loro non serva. Il codice dopo il cancelletto non contiene mai un indirizzo: contiene la piattaforma e pochi valori, come un nome utente o il numero di un video, e ognuno deve rispettare le regole di quella piattaforma, lettera per lettera.

L'indirizzo vero lo ricostruisce la pagina, e lo ricostruisce solo su YouTube, Instagram, TikTok, Facebook, X o Pinterest. Chi provasse a scrivere a mano un codice inventato potrebbe al massimo mandare qualcuno su un altro profilo di TikTok: mai su un sito qualunque, mai su un dominio che somiglia a quello vero, mai su un programma. Se il codice non torna, la pagina dice che il link non funziona e non apre niente.

La pagina che apre i link non carica niente da altri siti, non usa cookie, non compare su Google e non può essere incorniciata dentro un'altra pagina.

Gli strumenti vicini

Se vuoi che ti scrivano su WhatsApp con un tocco, c'è Link WhatsApp. Per mettere il link su un volantino o su un cartello c'è Generatore QR code. E per la bio dove lo incollerai ci sono Generatore di bio e Font speciali per bio.

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