Dimensiona l'impianto fotovoltaico
Dal consumo che hai in bolletta ai kWp che ti servono davvero, con il numero di pannelli, i metri quadri di tetto, quanta energia riesci ad autoconsumare e in quanti anni rientri sul preventivo che hai in mano.
I numeri che scrivi restano nel tuo browser, non vengono inviati da nessuna parte.
Dal consumo ai kWp, in un passaggio solo
La potenza che ti serve è il consumo annuo diviso la resa del tuo tetto, cioè quanti kWh produce un kWp da te in un anno. Un esempio: 3.200 kWh l'anno in centro Italia, falda a sud inclinata 30 gradi, resa effettiva intorno ai 1.300 kWh/kWp, fanno 2,5 kWp, che coi moduli da 440 W diventano sei pannelli, 2,64 kWp su tredici metri quadri scarsi. Se hai già un preventivo scrivi la sua potenza e il tool ti dice quanto si allontana da quella cifra, che è la domanda vera quando un venditore ti propone sei kWp.
La resa del tuo tetto non è una tabella, è un calcolo
I valori di partenza (1.150 kWh/kWp al Nord, 1.300 al Centro, 1.420 al Sud, 1.500 nelle isole) sono medie storiche di lungo periodo per un impianto a inclinazione ottimale e pieno sud, perdite di sistema comprese. Il correttivo per il tuo orientamento invece viene ricalcolato ogni volta simulando la posizione del sole ogni mezz'ora per 365 giorni: declinazione, massa d'aria, separazione fra luce diretta e diffusa con la correlazione di Erbs, trasposizione sul piano inclinato con il modello HDKR e perdita per riflessione obliqua. Escono i numeri che si leggono nei manuali: un tetto piano rende circa il 10% in meno del migliore, est o ovest a 30 gradi il 15% in meno, una parete a sud il 32% in meno, nord a 30 gradi un terzo in meno. Ed è per questo che il tool ti dice anche quale sarebbe l'inclinazione migliore dalle tue parti.
L'autoconsumo è il numero che decide tutto
Un kWh che usi mentre lo produci vale quanto lo paghi in bolletta, spesso 0,25 o 0,30 euro. Lo stesso kWh venduto perché in casa non c'era nessuno vale una frazione di quella cifra. Per questo il risultato dipende più da quando consumi che da quanti pannelli metti. Senza un profilo di carico orario l'autoconsumo non si misura, si stima: qui si usa una curva calibrata sulle misure di letteratura, per cui una casa media autoconsuma circa il 48% della produzione se l'impianto è piccolo rispetto ai consumi, il 32% se produce quanto consuma e il 19% se produce il doppio. L'accumulo sposta la sera quello che avanza di giorno e vale circa 210 cicli pieni all'anno, non 365: d'inverno l'energia da mettere via spesso non c'è.
Il preventivo è gonfiato?
Il segnale classico è una potenza molto più grande del consumo, venduta con la promessa che tanto il resto lo rivendi. Guarda tre cose: il prezzo per kWp installato, che il tool ti mostra e che vale la pena confrontare fra due o tre preventivi; quanta energia finisce in rete e a che prezzo ti viene pagata; e se la superficie di tetto che hai regge davvero il numero di pannelli. Un impianto più grande del necessario ha senso solo se stai per aggiungere una pompa di calore, un'auto elettrica o un accumulo, perché in quel caso il consumo diurno cresce e il surplus torna a essere autoconsumo.
Come è calcolato il rientro
Il tool costruisce il flusso di cassa anno per anno: esce il prezzo del preventivo, entrano ogni anno la bolletta evitata più l'energia venduta meno i costi annui, e le rate della detrazione fiscale finché durano. I pannelli perdono circa lo 0,5% di resa all'anno e il conto ne tiene conto. Non è previsto nessun aumento del prezzo dell'energia, quindi se i prezzi salgono il rientro sarà più rapido di quello che leggi. Sulla detrazione l'unica cosa onesta è chiedertela: la percentuale e la durata cambiano da un anno all'altro, vanno verificate per l'anno in cui paghi i lavori, e si recuperano solo se hai IRPEF sufficiente. Metti fra i costi annui almeno la sostituzione dell'inverter, che arriva intorno al dodicesimo anno.
Limiti dichiarati
È una stima con un margine realistico del 10-15%, non un progetto: un progettista misura le ombre ora per ora, verifica le stringhe, la portata del tetto e il limite di potenza della tua connessione. Il modello vale per l'emisfero nord. L'ombreggiamento qui è una percentuale che decidi tu, non una simulazione degli ostacoli. Non sono considerate le comunità energetiche, che cambiano il valore dell'energia immessa, né lo scambio sul posto, che per i nuovi impianti non viene più concesso. Niente di quello che scrivi esce dal tuo browser. Per il valore preciso del tuo indirizzo usa PVGIS, il servizio gratuito del Centro comune di ricerca della Commissione europea, e per la parte fiscale senti chi ti fa la dichiarazione.