Dividi in sillabe

Incolla una parola o un testo intero: esce la divisione in sillabe, con la regola applicata accanto ai casi difficili e, dove la divisione è legittimamente doppia, tutte le forme accettate.

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Le regole, e dove finiscono

L'ordine è quello che si impara a scuola. Una consonante fra due vocali va con la vocale che segue (ca-sa); le doppie si dividono, e cq si comporta come una doppia (gat-to, ac-qua); i digrammi e i trigrammi sono un suono solo e non si spezzano mai (ra-gno, fa-mi-glia, la-scia); la s con la consonante che le sta dietro non si separa (pa-sta, co-stru-i-re); muta più liquida resta insieme (li-bro, a-tlan-te). Sotto tutte queste c'è un principio unico: la sillaba nuova si prende più consonanti che può, purché quel gruppo possa davvero cominciare una parola italiana. È per questo che viene alc-ma-ni e non al-cma-ni.

Per le vocali: fra due vocali forti c'è sempre iato (po-e-ta), due vocali uguali si dividono (zo-o), e la i che sta fra due vocali si appoggia a quella dopo (ba-ia, gio-ia). Le parole composte rispettano i pezzi, quindi bio-in-ge-gne-re e non bioin-ge-gne-re. Le parole che vengono da altre lingue vengono riconosciute e segnalate con la sottolineatura tratteggiata: lì le regole italiane non valgono e la divisione è solo indicativa.

Dove la divisione è doppia, si mostrano tutte e due

C'è un punto in cui una risposta secca sarebbe una bugia, ed è il dittongo. «Viola» il fiore si divide vio-la, «viola» del verbo violare si divide vi-o-la: cambia solo dove cade l'accento, e l'accento dalla scrittura non si ricava. Lo stesso vale per zio (zio oppure zi-o) e per i verbi in -uire, dove at-tri-bu-i-re ha la u e la i in due sillabe diverse mentre in «lui» stanno insieme.

In questi casi la pagina non sceglie: mette la forma principale e accanto le altre accettate, con scritto perché. Vale anche per i gruppi ps, pn e mn dentro una parola, che per la regola non si dividono, perché cominciano parole italiane come psicologo e pneumatico, ma che i vocabolari dividono lo stesso (a-mne-sia e am-ne-sia sono tutte e due in giro).

Perché un'altra pagina dice che le sillabe sono ambigue

Se hai letto quanto è leggibile un testo avrai visto che lì c'è scritto che in italiano le sillabe si contano male, ed è vero: è il motivo per cui quella pagina usa l'indice Gulpease, che le sillabe non le conta affatto. Sembra il contrario di questa scheda e invece sono due mestieri diversi.

Contare le sillabe per infilarle in una formula pretende un numero solo, e quel numero non esiste quando un gruppo di vocali si può leggere in due modi. Dividerle per andare a capo è un'altra cosa: lì le regole ci sono, sono scritte nelle grammatiche, e nei pochi punti in cui sono due si mostrano tutte e due invece di sceglierne una. È la stessa onestà, non il suo contrario. Se ti serve capire quanto è difficile il brano che stai per stampare, la misura sta in Quanto è leggibile un testo.

La stampa a sillabe alternate

I comandi sopra il risultato cambiano grandezza, spaziatura fra le lettere e interlinea, e le sillabe si possono colorare a due colori alternati. È il modo in cui un bambino che sta imparando a leggere, o un ragazzo con dislessia, tiene il rigo senza perdersi: la spaziatura larga e l'interlinea alta fanno più della grandezza del carattere. Il pulsante Stampa manda in stampa solo il testo, senza il modulo e senza il resto della pagina.

Se il testo che hai davanti viene da un PDF ed è già pieno di parole spezzate a metà dai trattini di fine riga, prima va rimesso insieme, se no le sillabe si contano sui pezzi: il posto giusto è Ricuci il testo copiato da un PDF.