Da Excel a CSV
Apri un file .xlsx anche senza Office: scegli il foglio, controlla l'anteprima e scarica il CSV con il separatore e il formato delle date che ti servono. Il file resta sul tuo dispositivo.
oppure clicca per sceglierlo — resta sul tuo dispositivo, non viene caricato da nessuna parte
🔒 Il file viene aperto dentro il browser: non viene caricato su nessun server.
Come si usa
Trascina il file .xlsx nel riquadro (o clicca per sceglierlo): il tool lo apre, elenca i fogli e mostra l'anteprima delle prime 50 righe. Scegli il foglio, il separatore e il formato delle date, poi scarica il CSV o copialo negli appunti. Cambiando un'opzione l'anteprima si aggiorna subito, così vedi esattamente cosa finirà nel file: quello che leggi nella tabella è già il contenuto del CSV.
Perché un .xlsx si apre senza Excel
Dal 2007 un foglio Excel non è più un formato binario segreto ma un pacchetto OOXML (standard pubblico ECMA-376): sotto il cofano è un archivio ZIP che contiene file XML. Dentro ci sono l'elenco dei fogli (xl/workbook.xml), il testo delle celle messo in comune in un unico dizionario (xl/sharedStrings.xml), i formati numerici (xl/styles.xml) e un file per ogni foglio. Questa pagina apre lo ZIP con la decompressione nativa del browser e legge quegli XML: nessuna libreria, nessun server.
Le date: il numero 45000 e il 29 febbraio 1900 che non è mai esistito
In Excel una data non è una data ma un numero: 1 è il 1° gennaio 1900, 45000 è il 15 marzo 2023. Che sia una data lo dice solo il formato applicato alla cella, quindi il tool legge styles.xml e considera data i formati predefiniti 14-22 e 45-47 e quelli personalizzati che contengono y, m, d, h o s fuori dalle virgolette. C'è poi la trappola storica: Excel crede che il 1900 sia bisestile e che il 29 febbraio 1900 (seriale 60) esista, per compatibilità con il Lotus 1-2-3 del 1983. Per questo dal seriale 61 in poi va tolto un giorno, altrimenti tutte le date escono spostate di 24 ore. I file salvati dal vecchio Excel per Mac usano invece l'epoca 1904: il tool lo rileva e te lo segnala.
Separatore, virgola decimale e BOM: perché il CSV si apre storto
Il CSV non ha uno standard unico. Excel in italiano si aspetta il punto e virgola come separatore e la virgola come segno decimale; quasi tutti i programmi anglosassoni e i gestionali vogliono invece la virgola come separatore e il punto nei decimali. Qui scegli l'una o l'altra combinazione, e i valori che contengono il separatore, virgolette o un a capo vengono racchiusi fra virgolette doppie secondo la regola RFC 4180. Il segno UTF-8 in testa (BOM) è la ragione per cui gli accenti diventano à quando apri un CSV con un doppio clic: lascialo attivo se il file lo aprirai con Excel, toglilo se lo dai in pasto a un programma che vuole il testo puro.
Cosa non fa, dichiarato
Legge solo i .xlsx: il vecchio .xls binario e i file protetti da password non si aprono (te lo dice con un messaggio chiaro, non in silenzio). Le formule non vengono ricalcolate: esce il valore che Excel ha salvato nel file l'ultima volta. I numeri escono come sono memorizzati, senza la formattazione della cella: una percentuale mostrata come 15% esce 0,15 e un importo mostrato come 1.234,50 € esce 1234,5. Non vengono esportati grafici, immagini, commenti, colori e celle unite (di una cella unita resta il valore nella prima casella, come fa Excel). Le righe e le colonne nascoste finiscono comunque nel CSV.