Quanti joule fa il tuo softair

Scrivi quello che dice il cronografo, in fps o in m/s, e il peso del pallino che usi davvero: escono i joule del tiro più forte, il confronto con il limite di 1 joule del softair o di 7,5 joule dell'aria compressa di libera vendita, e la velocità massima per ogni peso.

Una o più letture, separate da uno spazio (la virgola è quella dei decimali): il giudizio si fa sul tiro più forte.

Le letture e i pesi che scrivi restano nel tuo browser: il conto si fa qui e non viene inviato niente.

La formula, e perché il pallino conta quanto la velocità

L'energia di un pallino che esce dalla canna è E = ½ · m · v²: la massa in chilogrammi, la velocità in metri al secondo, il risultato in joule. Un pallino da 0,20 g, cioè 0,0002 kg, a 100 m/s fa esattamente 1 joule: 0,5 × 0,0002 × 100 × 100.

Le due cose però non pesano uguale. Il peso entra così com'è: un pallino da 0,25 g alla stessa velocità di uno da 0,20 porta il 25% di energia in più, e a 100 m/s fa 1,25 J. La velocità invece entra al quadrato: il 10% di velocità in più vuol dire il 21% di energia in più, e a 110 m/s lo stesso pallino da 0,20 fa 1,21 J. Per questo bastano pochi metri al secondo per passare il limite.

I cronografi di solito parlano in fps, piedi al secondo, e un piede è 0,3048 metri per definizione: 328 fps sono 99,97 m/s. Il peso si può scrivere anche in grani, l'unità dei piombini (0,06479891 grammi, anche questo per definizione).

I due limiti italiani: 1 joule e 7,5 joule

Per le repliche da softair il limite in Italia è 1 joule all'uscita della canna: con un pallino da 0,20 g vuol dire 100 m/s, cioè 328 fps. Qui accanto non trovi un numero di articolo, ed è una scelta: la regola nasce da più norme e pareri insieme, e un riferimento sbagliato scritto con sicurezza è peggio di nessuno.

Le armi ad aria o a gas compressi che non superano 7,5 joule sono quelle «a modesta capacità offensiva»: per comprarle basta essere maggiorenni, senza licenza, e non vanno denunciate. Il riferimento è l'articolo 1 del decreto del Ministero dell'Interno 9 agosto 2001, n. 362, e a verificarle è il Banco nazionale di prova di Gardone Val Trompia, che assegna il numero di conformità da imprimere sull'arma. Sopra i 7,5 joule è un'arma comune da sparo, con acquisto su autorizzazione e denuncia.

Al limite esatto contano le parole. Il decreto dice «non superiore a 7,5 joule»: 7,5 esatti sono dentro. Per il softair molte fonti scrivono «0,99 J» o «inferiore a 1 joule», e lì 1 joule esatto sarebbe fuori. Per questo a 100,0% la pagina scrive «sul limite», non «entro», e sotto il 5% di margine ti avvisa comunque: sull'energia è circa il 2,5% di velocità, qualche fps.

I campi da gioco possono chiedere meno del limite di legge: il limite del tuo campo si scrive a mano, in joule oppure in fps con lo 0,20.

La trappola dell'«fps con lo 0,20»

Le schede dei negozi e dei produttori danno la potenza in fps misurati con un pallino da 0,20 g. È un modo comodo per confrontare due repliche, ma non dice quanti joule fa la tua con il pallino che usi davvero. Il conto a energia costante («con lo 0,28 farà 1 J anche lui, solo più lento») è una stima, e può sbagliare per difetto.

Il motivo è fisico: nelle repliche a molla, elettriche e bolt-action, un pallino più pesante resta più a lungo nella canna e sfrutta meglio la spinta, così spesso esce con un po' più di energia; in quelle a gas contano anche valvola e temperatura. Quanto cambi dipende dalla singola replica, e nessuna formula lo prevede.

Un esempio con i numeri: una replica che con lo 0,20 fa 328 fps sta a 0,999 J, dentro il limite per un soffio. Se con lo 0,28 il cronografo dice 285 fps sembra molto più lenta, ma fa 1,056 J, cioè è sopra. E una replica venduta all'estero come «350 fps» con lo 0,20 fa 1,138 J: in Italia è fuori limite anche con il pallino leggero.

Per questo l'energia che ti dà la pagina è quella del tiro misurato col tuo pallino, non una conversione: il conto a energia costante compare solo dove c'è scritto «stima», cioè nella riga sull'equivalente con lo 0,20 e nell'ultima colonna della tabella.

Come si cronografa per davvero

Una lettura sola dice poco: da un tiro all'altro la velocità cambia, anche su una replica in ordine. Fai almeno cinque o dieci tiri e scrivili tutti: la pagina ti dà media, più lento, più veloce e l'escursione fra i due, che dice quanto è costante la replica.

Il giudizio si fa sul tiro più forte, non sulla media. La media di cinque tiri può stare sotto il limite con un tiro sopra, e quel tiro è fuori limite lo stesso. Esempio: 310, 315, 335, 312 e 318 fps con lo 0,20 fanno in media 318 fps, cioè 0,939 J, ma il tiro da 335 fps fa 1,043 J.

Tre cose falsano la cronatura. Il pallino sbagliato: misurare con lo 0,20 e giocare con lo 0,30 è la trappola di sopra. L'unità del cronografo: molti si possono impostare in fps o in m/s, e 330 m/s al posto di 330 fps valgono quasi undici volte l'energia (la pagina ti avvisa quando una lettura sembra nell'unità sbagliata, nei due versi). E nelle repliche a gas la temperatura: il gas caldo spinge di più, e una replica cronografata d'inverno può uscire più forte d'estate.

La tabella: fino a che velocità ci si può spingere

Sotto il calcolo c'è la tabella dei pesi più comuni: per ogni pallino, la velocità oltre la quale si supera il limite scelto. Questa non è una stima, è la stessa formula girata al contrario, v = √(2E / m), e vale per qualunque replica. Con 1 joule lo 0,20 può arrivare a 100 m/s, lo 0,25 a 89,4 m/s e lo 0,30 a 81,6 m/s.

I valori sono arrotondati per difetto, e non è pignoleria. Lo 0,12 al limite di 1 J può arrivare a 129,099 m/s: scritto «129,1» direbbe di essere in regola a chi legge 129,1 sul cronografo, e invece è fuori. Una tabella di limiti arrotondata al numero più vicino sbaglia proprio dove serve. Anche l'energia a un soffio dal limite si arrotonda dalla parte del giudizio: 328,1 fps con lo 0,20 fanno 1,001 J, non 1,000.

Scegliendo «un'arma ad aria compressa» la tabella passa ai piombini da 4,5 e 5,5 mm e il limite a 7,5 joule: un piombino da 8,44 grani, fra i più diffusi, arriva a 165,6 m/s. Se il tuo pallino non è nell'elenco, ci viene aggiunto.

Quello che questa pagina non fa

Non certifica niente. Il risultato vale quanto la misura che ci scrivi: con il cronografo impostato male il conto è giusto e la risposta è sbagliata. La conformità di un'arma ad aria compressa la dà solo il Banco nazionale di prova.

Non è un parere legale e non conosce i limiti degli altri paesi: per quelli c'è il limite «altro», in joule o in fps con lo 0,20. E non guarda gittata, hop-up o precisione: misura solo l'energia all'uscita della canna.

Per passare dai m/s ai km/h o ai nodi c'è il Convertitore di velocità; per convertire i joule in calorie o in wattora c'è il Convertitore di energia; e per rifare il conto a mano, radice quadrata compresa, c'è la Calcolatrice scientifica.