Linea del tempo da un elenco di date
Incolli gli eventi, uno per riga come «1492 | Scoperta dell'America» (anche con date a.C.), ed esce una linea del tempo pulita in SVG o PNG, da stampare. La spaziatura può essere proporzionale al tempo vero o equidistante. I tuoi eventi non escono dal browser.
A chi serve
Agli studenti che preparano una tesina o ripassano storia, agli insegnanti che costruiscono una scheda, a chi racconta la cronologia di un progetto o di una vita. È molto cercato in Italia, anche come strumento compensativo per i ragazzi con DSA, che memorizzano meglio vedendo il tempo disteso su una riga invece che in un elenco.
Proporzionale o equidistante: due disegni diversi
Nella proporzionale la distanza fra due eventi rispetta il tempo vero: fra il 1861 e il 1969 c'è più spazio che fra il 1789 e il 1799, e si vede a colpo d'occhio dove la storia accelera. Nell'equidistante gli eventi sono a passo fisso, uno dopo l'altro, ed è più leggibile quando le date sono molto vicine o molto lontane fra loro. La scelta è tua, ed è dichiarata: sono due modi di dire la stessa cronologia.
Le date: anni, giorni e a.C.
Puoi scrivere solo l'anno («1492»), una data intera («14/07/1789» o «1789-07-14»), o un anno avanti Cristo aggiungendo «a.C.» («753 a.C.»): gli anni prima di Cristo vengono messi al posto giusto, prima dello zero. Le righe che non hanno una data leggibile davanti non fanno saltare tutto: vengono saltate e dichiarate, così puoi correggerle. Gli eventi si ordinano da soli dal più antico al più recente.
Perché le etichette non si accavallano
Il guasto tipico di una linea del tempo disegnata da un programma è un'etichetta sopra l'altra quando due eventi sono vicini. Qui la larghezza di ogni etichetta è misurata sul testo vero (non stimata a caratteri), e le etichette vengono disposte alternate sopra e sotto la linea, spostandole su più righe finché nessuna coppia si tocca. È la stessa prova geometrica di Mappa concettuale: la garanzia non è «sembra a posto», è «nessun riquadro tocca un altro».
Quello che non fa
Non è una mappa concettuale con le relazioni fra i rami (per quella c'è Mappa concettuale): è una linea, cioè il tempo. Se gli eventi sono davvero tantissimi la proporzionale può schiacciarli quando uno è lontanissimo dagli altri (una data isolata nel futuro): in quel caso conviene l'equidistante, e la pagina lo lascia scegliere. Per calcolare gli anni fra due date c'è Differenza tra date.