Ponti e ferie: come allungare le vacanze

Scegli l'anno e quanti giorni di ferie vuoi spendere nei ponti: la pagina cerca in tutto il calendario i periodi in cui pochi giorni chiesti valgono tanti giorni liberi di fila, e ti dice le date esatte da chiedere.

Il patrono non è nel calendario nazionale e cambia da comune a comune: se nella tua città è festa, scrivilo qui. Per esempio 29 giugno a Roma, 7 dicembre a Milano, 19 settembre a Napoli.

Il calcolo avviene nel tuo browser: non viene inviato niente da nessuna parte.

Che cos'è un ponte, e quanti ne esistono davvero

Un ponte nasce quando una festa cade in settimana e fra lei e il weekend restano uno o due giorni di lavoro: si chiedono quelli, e i giorni liberi di fila diventano quattro, cinque, dieci. Questa pagina non guarda una festa per volta: prende il calendario intero, prova tutti i periodi possibili e tiene quelli che non si possono allungare gratis, cioè quelli che hanno un giorno lavorativo prima e uno dopo. Poi li ordina per resa, che è il numero di giorni liberi diviso per i giorni di ferie chiesti.

La regola che fa la differenza è quella che tiene fuori i finti ponti: dentro un periodo ci deve essere almeno una festa che cade da lunedì a venerdì. Senza, «prendi un venerdì qualunque e fai tre giorni» risulterebbe il ponte migliore dell'anno, e la classifica si riempirebbe di weekend lunghi che con il calendario non c'entrano niente. È anche il motivo per cui certi anni sono avari: una festa che cade di sabato o di domenica, in Italia, non si recupera e non regala nessun ponte.

Il blocco di fine anno, che è il più ricco e il più dimenticato

Fra Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania ci sono quattro feste in tredici giorni, ed è l'unico punto dell'anno in cui, con pochi giorni chiesti, se ne ottengono più di dieci di fila. Il guaio è che quel blocco scavalca il 31 dicembre, quindi chi guarda «i ponti del 2026» fermandosi al 31 dicembre 2026 non lo vede proprio. Qui il calendario di ricerca va da novembre dell'anno prima a marzo dell'anno dopo, e la Pasqua viene calcolata anche per l'anno seguente.

Un periodo appartiene all'anno in cui cade il suo primo giorno di ferie: il blocco che comincia il 25 dicembre sta nell'anno che stai programmando, anche se finisce il 6 gennaio. Sotto quel periodo trovi scritto che scavalca il 31 dicembre, perché i giorni chiesti dopo Capodanno escono dal monte ferie dell'anno nuovo, e in azienda sono due richieste diverse. Se ti serve solo sapere in che giorno cadono le feste, senza il calcolo delle ferie, l'elenco secco con il conto alla rovescia è in Festività italiane.

Il piano non è una lista di buone idee: è il massimo

Sotto la classifica c'è il piano dell'anno, e non è ottenuto prendendo i ponti migliori uno dopo l'altro finché i giorni finiscono: quel modo di fare, che sembra ragionevole, non dà il risultato migliore. Qui il calcolo prova tutte le combinazioni di periodi che non si toccano, con il vincolo dei giorni di ferie che hai, e tiene quella che dà più giorni liberi in assoluto; a parità di giorni liberi tiene quella che consuma meno ferie.

Due periodi scelti non possono nemmeno toccarsi: fra uno e l'altro resta sempre almeno un giorno di lavoro. Se si toccassero sarebbero un periodo solo, e andrebbe proposto come tale. C'è una cosa che si vede bene cambiando il numero dei giorni: più ferie metti, meno rende ognuna. Nel 2026 con sei giorni se ne ottengono ventiquattro liberi, cioè quattro per ogni giorno chiesto; con venti se ne ottengono cinquantuno, cioè poco più di due e mezzo. I primi ponti sono regali, gli ultimi sono ferie normali un po' meglio piazzate, e vale la pena fermarsi prima e tenere il resto per l'estate. Per sapere quanti giorni hai davvero da spendere, il conto dei ratei maturati è in Ferie e permessi maturati.

Il patrono, e le tre cose che questo calcolo non sa

Il santo patrono è festa solo nel suo comune, e i comuni italiani sono quasi ottomila: un elenco del genere non si può verificare e quindi non si pubblica. Qui la data la scrivi tu con i due menù, e da quel momento entra nel calcolo come una festa qualsiasi: 29 giugno a Roma, 7 dicembre a Milano, 19 settembre a Napoli. Attenzione a una cosa che confonde spesso: il patrono è un giorno festivo per il lavoro e per le scuole, ma non conta per le fasce orarie dell'energia elettrica, che seguono solo il calendario nazionale.

Le tre cose che questo calcolo non sa, e che vanno dette: un ponte si chiede, non si prende, e l'azienda può dire di no o avere una chiusura collettiva ad agosto; il calendario scolastico lo decidono le Regioni, quindi le vacanze dei figli non coincidono con queste date; e i turnisti hanno un calendario tutto loro, in cui il sabato e la domenica non sono giorni liberi. Se lavori a turni, il posto giusto è Calendario turni, e se ti serve contare i giorni lavorativi fra due date già decise c'è Giorni lavorativi tra due date.