Da punteggio a voto
Indichi il punteggio massimo, la soglia della sufficienza e la scala dei voti: ottieni il voto di un singolo punteggio e la tabella punteggio per punteggio da allegare alla verifica.
La prova
Il punteggio ottenuto è facoltativo: lasciandolo vuoto ottieni solo la tabella da allegare alla verifica. I valori qui sopra sono un esempio, la griglia da usare è quella del tuo istituto.
La scala dei voti
Quesiti a peso diverso (facoltativo)
Una riga per quesito, con il punto e virgola fra i campi: etichetta, punti massimi, punti ottenuti. L'etichetta e i punti ottenuti si possono omettere. Il tool somma i massimi, somma gli ottenuti e mostra quanto pesa ogni quesito sulla prova.
Nessun dato esce dal tuo dispositivo: il calcolo avviene tutto nel browser e non viene salvato niente.
Come si usa
Servono due gruppi di dati. Della prova indichi il punteggio massimo e la soglia della sufficienza espressa in percentuale dei punti (nella scuola italiana quasi sempre il 60%). Della scala indichi il voto che dai a chi consegna in bianco, il voto di sufficienza e il voto massimo, più l'arrotondamento che usi sul registro. Il punteggio ottenuto è facoltativo: se lo lasci vuoto ottieni solo la tabella punteggio per punteggio da allegare alla verifica, con il tasto per copiarla e incollarla nel documento della prova.
Perché la curva è spezzata e non una proporzione
Se la sufficienza sta al 60% dei punti, il 60% dei punti deve valere il voto di sufficienza, non il 60% della scala dei voti. Una semplice proporzione su una scala da 2 a 10 darebbe 6,8 al 60% dei punti, cioè regalerebbe quasi un voto. Il tool usa quindi due tratti lineari: sotto la soglia il voto sale dal voto minimo alla sufficienza, sopra la soglia sale dalla sufficienza al voto massimo, con pendenze diverse. Le formule sono v = vMin + (vSuff meno vMin) per p diviso pSoglia sotto la soglia e v = vSuff + (vMax meno vSuff) per (p meno pSoglia) diviso (pMax meno pSoglia) sopra. Nell'unico caso in cui la sufficienza cade alla stessa quota nei punti e nei voti la spezzata diventa una retta, e la pagina te lo scrive.
L'arrotondamento sposta la sufficienza
Chi arrotonda al mezzo voto sposta la soglia senza accorgersene, perché un 5,75 diventa 6. Con la sufficienza a 12 punti su 20 e l'arrotondamento a 0,5, bastano 11,5 punti per prendere 6: la soglia vera è quella, non quella scritta nella griglia. Il tool calcola il punto di svolta invertendo la curva sul voto di sufficienza meno mezzo passo (arrotondamento al più vicino, con la metà esatta verso l'alto) e mostra sia la soglia nominale sia quella effettiva. Se la differenza non ti piace, alza la soglia oppure usa un arrotondamento più fine.
Quesiti a peso diverso
Nel riquadro dei quesiti scrivi una riga per esercizio, con il punto e virgola fra i campi: etichetta, punti massimi e punti ottenuti. Puoi anche scrivere solo i numeri. Il tool somma i massimi e li mette nel punteggio della prova, somma gli ottenuti e soprattutto ti dice quanto pesa ogni quesito in percentuale. È il controllo che smaschera le prove sbilanciate, quelle in cui l'esercizio lungo che ha impegnato mezza ora vale il 10% del voto e le domande a risposta chiusa il 40%.
Limiti dichiarati
La griglia è una scelta del docente e del dipartimento, non una regola nazionale: soglia, voto minimo e arrotondamento vanno presi dai criteri di valutazione del tuo istituto, che questa pagina non può conoscere. Il tool trasforma un punteggio in un voto, non stabilisce se il punteggio è giusto e non tiene conto di prove diverse dai punti, come le griglie a livelli, gli obiettivi minimi, il peso dell'orale o le prove con penalità per le risposte sbagliate (in quel caso sottrai le penalità prima e inserisci qui il punteggio netto). Il registro elettronico può applicare un arrotondamento suo, quindi confronta sempre il risultato con quello che salvi. Tutto il calcolo resta nel browser.