Ripulisci un PDF prima di inviarlo
Un PDF si porta dietro l'autore, l'azienda, il programma che l'ha creato, i file allegati, i commenti e i campi compilati. Qui li vedi uno per uno col loro valore, e scarichi lo stesso documento senza.
Quello che un PDF si porta dietro
Un PDF non è una fotografia del documento: è un contenitore, e dentro viaggiano cose che sullo schermo non si vedono. L'autore e l'azienda ci finiscono da soli, presi dall'installazione di Word o del programma che ha stampato il file; il titolo interno spessissimo è il nome del file com'era prima, che può essere «offerta-cliente-B-scontata» quando il file che stai mandando si chiama «offerta.pdf».
Poi ci sono le cose che qualcuno ha aggiunto: i commenti e le annotazioni, che in molti lettori sono nascosti in un pannello laterale chiuso; i file allegati dentro al PDF, che sono documenti interi e nessuno se li ricorda; i campi modulo compilati, con dentro il loro valore; e le revisioni precedenti, che restano attaccate in coda al file ogni volta che qualcuno salva sopra. La pagina te le mostra una per una col loro valore, perché «c'è qualcosa» non serve a niente e «Autore: Mario Rossi» si capisce in un secondo.
Come viene tolto, e perché così
Non si cancellano le voci dal documento: se ne costruisce uno nuovo e ci si copiano dentro le sole pagine. Il motivo è tecnico ma vale la pena saperlo, perché è la differenza fra un lavoro fatto e uno fatto per finta: nella libreria che maneggia i PDF, togliere il riferimento a un oggetto non toglie l'oggetto dal file. Il commento non si vede più nel lettore, ma è ancora scritto lì dentro, e chiunque apra il file con lo strumento giusto se lo ritrova.
Costruendo un documento nuovo, quello che non è riferito da una pagina non entra proprio: se ne vanno i metadati, il blocco XMP, gli allegati, i campi modulo e, con lo stesso gesto, anche le revisioni precedenti attaccate in coda. Il testo e l'impaginazione restano quelli, e la prova di questo strumento va a cercare le stringhe segrete nei byte grezzi del file prodotto, non in quello che dice il lettore.
Due cose che è giusto sapere prima
Ripulito non vuol dire anonimo. Restano l'impaginazione, i font e soprattutto il contenuto, che è quasi sempre la cosa più identificabile di tutte: un preventivo con i tuoi prezzi resta un preventivo con i tuoi prezzi. Questo strumento toglie quello che viaggia di nascosto, non quello che si legge.
E togliere i metadati non toglie il testo sotto un rettangolo nero: se hai coperto un IBAN disegnandoci sopra, quel testo è ancora selezionabile e copiabile. Per quello serve un'altra cosa, che rasterizza la pagina col rettangolo già impresso: è Oscura un PDF.
I PDF firmati non si toccano
Se il documento ha una firma digitale, la pagina lo riconosce e si ferma. Ripulire vuol dire riscrivere il file, e riscrivere un file firmato invalida la firma: il documento resterebbe perfettamente leggibile ma non varrebbe più come firmato, che è esattamente il danno che chi manda un PDF firmato non si aspetta.
Stessa cosa per i PDF protetti da password: qui non si aprono. Se conosci la password, il passaggio da fare prima è Togli la password dal PDF. E se invece il file ti serve più leggero, non più pulito, quello è un altro mestiere e sta in Comprimi un PDF.