Scadenza della fattura e interessi di mora
Dalla data della fattura e dai termini pattuiti al giorno esatto in cui scade, festivi compresi, con gli interessi di mora se il pagamento è già in ritardo.
1. La fattura
L'importo serve solo per gli interessi: se ti basta la data di scadenza puoi lasciarlo com'è.
2. I termini di pagamento
3. Sabati, domeniche e festivi
4. Interessi di mora, se è già scaduta
La tabella arriva al 1º semestre 2026. Per i semestri successivi il tool usa il saggio scritto qui sopra e te lo dice: il valore ufficiale del semestre in corso lo trovi nel decreto del Ministero dell'Economia.
Il conto avviene tutto nel tuo browser: date e importi non vengono inviati da nessuna parte.
Le due letture di «60 gg d.f. f.m.»
È la sigla che manda in tilt più amministrazioni. Prendi una fattura del 15 gennaio 2026 con 60 giorni. Contando i giorni dalla data della fattura si arriva al 16 marzo. Contando i giorni e poi portando la data a fine mese (la lettura più diffusa di «d.f. f.m.») si arriva al 31 marzo. Andando prima a fine mese e poi contando i 60 giorni si arriva al 1º aprile. Stessa sigla, tre date diverse. Questo tool le calcola tutte e tre, ma la parola definitiva ce l'ha il contratto o l'ordine: se non è scritto, chiedilo al fornitore prima di scoprirlo con un sollecito.
Da quando partono i giorni
Non dalla data stampata sulla fattura ma dal suo ricevimento, e se la merce arriva dopo si parte dalla consegna (art. 4 del D.lgs. 231/2002). Il termine di legge è 30 giorni; fra imprese le parti possono allungarlo, ma oltre i 60 giorni serve un patto espresso e provato per iscritto, che comunque è nullo se è gravemente iniquo per il creditore (art. 7). Per la pubblica amministrazione il tetto è 30 giorni, che diventano 60 solo per gli enti del servizio sanitario. I giorni sono di calendario, non lavorativi: sono i sabati e le domeniche in mezzo a contare, non a fermarsi.
Quando la scadenza cade a Ferragosto
L'art. 1187 del codice civile rinvia all'art. 2963: il termine che scade in un giorno festivo è prorogato di diritto al primo giorno non festivo successivo. Per questo il tool conosce le festività nazionali, Pasquetta compresa, e la sposta in avanti. Il sabato invece non è un giorno festivo per legge, però le banche non regolano i bonifici: la spunta apposta è attiva di default perché è quello che succede nella pratica, e puoi toglierla se il contratto ragiona in giorni di calendario. Il santo patrono è locale, quindi va scritto a mano nel campo dei giorni di chiusura.
Come si calcolano gli interessi di mora
Decorrono in automatico dal giorno dopo la scadenza, senza sollecito e senza costituzione in mora (art. 4 del D.lgs. 231/2002). Il tasso è il saggio di riferimento della BCE aumentato di 8 punti (art. 5), e qui c'è il dettaglio che fa sbagliare i conti a mano: il saggio in vigore il primo giorno del semestre vale per tutti i sei mesi, quindi un ritardo lungo va spezzato semestre per semestre, ognuno col suo tasso. Il tool lo fa e ti mostra la tabella. La formula di ogni pezzo è capitale × tasso annuo × giorni ÷ 365. Ai 40 € forfettari dell'art. 6 hai diritto in automatico e non ti impediscono di chiedere il risarcimento dei costi di recupero maggiori, se li documenti.
Cosa questo tool non sa
Non sa se il contratto deroga ai termini, se la fattura è contestata, se è in corso una procedura di verifica della conformità (che può spostare la decorrenza) o se ci sono note di credito. I saggi in tabella arrivano al 1º semestre 2026: per i semestri successivi usa il valore che scrivi tu e te lo dichiara con un avviso, perché il numero ufficiale lo pubblica il Ministero dell'Economia in Gazzetta Ufficiale. Nell'agroalimentare valgono termini propri e inderogabili (D.lgs. 198/2021), 30 giorni per i prodotti deteriorabili e 60 per gli altri. È uno strumento informativo, non un parere legale.