Quando scade la patente

La scadenza cade il giorno del tuo compleanno, e la durata cambia con l'età e la categoria.

Sulla patente la scadenza è il campo 4b, la data di rilascio o dell'ultimo rinnovo è il campo 4a. Nessun dato esce dal tuo dispositivo.

Perché la scadenza cade il giorno del tuo compleanno

Dal 19 gennaio 2013 (D.Lgs. 59/2011) le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE scadono il giorno del compleanno del titolare. L'ufficio parte dalla data della visita medica, aggiunge gli anni della fascia d'età e sposta il risultato al primo compleanno utile: per questo una patente decennale può durare anche dieci anni e mezzo. Ed è anche l'errore più comune, cioè contare dieci anni esatti dal giorno in cui si è fatta la visita. Le patenti C e D non sono agganciate al compleanno e scadono esattamente il numero di anni previsto dopo la visita.

Le durate previste dall'art. 126 del Codice della Strada

Per le patenti di moto e auto la validità è di 10 anni fino a 50 anni, 5 anni da 50 a 70, 3 anni da 70 a 80 e 2 anni dopo gli 80. Le patenti C1, C1E, C e CE valgono 5 anni fino a 65 anni e 2 anni dopo, con visita in commissione medica locale. Le patenti D1, D1E, D e DE valgono 5 anni e passano a 3 anni dai 70. Conta l'età che hai il giorno del rinnovo, non quella che avrai alla scadenza.

I quattro mesi di anticipo

Il rinnovo si può fare a partire da quattro mesi prima della scadenza. Anticipare non fa perdere tempo, perché la nuova scadenza resta agganciata al compleanno e cade comunque negli stessi giorno e mese di adesso. Aspettare, invece, non regala mesi in più: se la visita arriva dopo la scadenza, l'ufficio conta dalla data in cui la patente era scaduta, e nel frattempo non puoi guidare nemmeno per un giorno.

Il passaggio dei 50, dei 70 e degli 80 anni

Quando il compleanno che fa cambiare fascia cade dentro la finestra dei quattro mesi, la durata del nuovo documento dipende dal giorno in cui fai la visita, e in gioco ci sono fino a cinque anni. Lo strumento te lo segnala, ma la valutazione la fa chi rilascia il certificato: se la cosa ti interessa, chiedi conferma prima di prenotare la visita.

Quello che questo strumento non può sapere

Il calcolo vale per il rinnovo ordinario. Non tiene conto delle validità ridotte che il medico o la commissione possono imporre per motivi di salute (una o due annualita' anche a trent'anni), della sospensione, della revisione della patente prevista dall'art. 128 e delle patenti rilasciate all'estero. Fa sempre fede la data stampata sul documento e questo non è un parere legale o medico: nel dubbio chiedi alla motorizzazione o alla tua autoscuola.