Temperature del forno
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Cotture più comuni
| Preparazione | Statico | Ventilato |
|---|---|---|
| Pizza | 250 °C | 230 °C |
| Pane | 220 °C | 200 °C |
| Lasagne e gratin | 190 °C | 170 °C |
| Torte e ciambelloni | 180 °C | 160 °C |
| Biscotti | 180 °C | 160 °C |
| Pollo e arrosti | 200 °C | 180 °C |
| Verdure al forno | 200 °C | 180 °C |
| Meringhe | 100 °C | 90 °C |
Statico o ventilato: perché si tolgono 20 gradi
Nel forno ventilato una ventola fa circolare l'aria calda, che trasmette il calore in modo più rapido e uniforme: a parità di gradi cuoce "di più" rispetto allo statico. La regola pratica usata da quasi tutti i ricettari è abbassare di circa 20 °C quando si passa dallo statico al ventilato (180 °C statico ≈ 160 °C ventilato), e spesso accorciare leggermente i tempi. Lo statico resta preferibile per i lievitati che devono crescere in altezza — pane, focacce, torte soffici — mentre il ventilato dà il meglio con biscotti, verdure arrosto e quando si cuociono più teglie insieme.
Fahrenheit e gas mark: come leggere le ricette straniere
Le ricette americane usano i gradi Fahrenheit: 350 °F corrispondono a circa 175 °C, la classica temperatura da torta. Quelle britanniche indicano spesso il gas mark, la scala dei forni a gas dove il livello 4 vale circa 180 °C e ogni tacca aggiunge 25 °F (circa 14 °C). Occhio infine ai forni reali: molti sgarrano anche di 15–20 °C rispetto al termostato, quindi un termometro da forno indipendente è il modo più affidabile per verificare la temperatura effettiva.