Ferie e permessi maturati
Dal monte ferie del tuo contratto, dalla data di assunzione e da quello che hai già goduto ricava i ratei per dodicesimi, il residuo in giorni e in ore e la proiezione a fine anno.
Quello che dice il tuo contratto
Questi numeri cambiano da contratto a contratto, quindi li chiediamo a te: li trovi nel CCNL applicato o nella busta paga, di solito nel riquadro delle ferie. I valori qui sopra sono solo un esempio di partenza.
Il tuo orario
Le date
Quello che hai già usato
Nessun dato esce dal tuo dispositivo: il calcolo avviene tutto nel browser e non viene salvato niente.
Come si usa
Servono tre gruppi di dati. Dal contratto prendi il monte ferie annuo, la base di giorni a settimana su cui è espresso (26 giorni di solito valgono su una settimana di 6, 22 su una di 5) e le ore annue di ROL o ex festività. Poi il tuo orario vero, cioè quante ore e quanti giorni fai a settimana. Infine le date e i giorni già goduti, che leggi nella busta paga. Se il rapporto è finito o finirà, compila anche la cessazione: il conto si ferma lì e la proiezione diventa quella da liquidare.
La regola dei dodicesimi
Quasi tutti i CCNL fanno maturare le ferie per dodicesimi: ogni mese lavorato vale 1/12 del monte annuo e la frazione di mese superiore a 15 giorni vale come mese intero, mentre quella di 15 giorni o meno non vale nulla. Chi viene assunto il 20 marzo non matura il rateo di marzo (12 giorni), chi entra il 16 lo matura per intero (16 giorni). La tabella mese per mese mostra esattamente quali mesi sono entrati nel conto. Se il tuo contratto matura invece giorno per giorno, cambia la regola in proporzionale e il rateo diventa il rapporto fra i giorni di rapporto e i giorni dell'anno.
Part-time, perché contano le settimane e non i giorni
Le ferie sono un diritto misurato in settimane. Il monte annuo diviso la base del contratto dà le settimane (26 diviso 6 fa 4,33 settimane), che poi si moltiplicano per i tuoi giorni e per le tue ore. Così il part-time orizzontale, cioè cinque giorni corti, conserva lo stesso numero di giorni di ferie del tempo pieno e riduce solo le ore di ciascuno, mentre il part-time verticale riduce davvero i giorni (chi lavora tre giorni a settimana ha 13 giorni di ferie, non 26). Le ore di ROL invece sono un monte in ore e si riproporzionano sul rapporto fra il tuo orario e il tempo pieno.
Quanto tempo hai per godere le ferie
L'art. 10 del D.lgs. 66/2003, che recepisce l'art. 7 della direttiva 2003/88/CE, fissa un minimo di quattro settimane l'anno. Almeno due vanno godute nell'anno di maturazione e le restanti due entro i 18 mesi successivi alla fine di quell'anno, cioè entro il 30 giugno del secondo anno dopo. Le quattro settimane minime non si possono monetizzare finché il rapporto è in corso, mentre alla cessazione tutto il residuo va pagato. Quello che il contratto dà in più delle quattro settimane segue le regole del contratto stesso.
Limiti dichiarati
È un calcolo di controllo, non una busta paga. Non conosce le maggiorazioni per anzianità di servizio, i permessi retribuiti diversi dai ROL, le banche ore né gli usi aziendali, e non sa quali assenze abbiano sospeso la maturazione: aspettativa, congedi non retribuiti e periodi analoghi vanno indicati a mano nel campo dei mesi senza maturazione. Il conto del mese in corso è già acceso appena superi i 15 giorni, mentre molti gestionali lo accreditano solo a fine mese, quindi in busta paga puoi vederlo un mese dopo. Il dato ufficiale è quello del datore di lavoro secondo il CCNL applicato e questa pagina non sostituisce il parere di un consulente del lavoro.