Legna da ardere: stero, metro cubo e quintali

Un preventivo allo stero e uno al quintale non si confrontano a occhio. Qui li porti alla stessa misura, con l'essenza e l'umidità che pesano più del prezzo, e vedi quanta legna serve per la stagione.

Scrivi quanta legna ti stanno vendendo e in che unità. Il tool la porta a metri cubi di legno vero, a chili e a kWh, e se scrivi anche il prezzo ti dice quanto costa l'energia.

La legna che stai comprando
In euro, per una unità di quelle scelte sopra

Perché uno stero non è un metro cubo di legna

Lo stero è un metro cubo di spazio occupato dalla catasta, non di legno. Fra un ciocco e l'altro resta aria, e quanta ne resta dipende da com'è fatta la legna: circa il 30% con la legna spaccata e accatastata bene (0,70 m³ di legno per stero con i pezzi da un metro, 0,65 con quelli da 25-50 cm), circa il 40% con i tondelli non spaccati, oltre il 55% quando la legna viene scaricata alla rinfusa in un cassone o in un big bag (0,45 m³ di legno). Il riferimento vero è il metro cubo di legno pieno, quello dei tronchi ancora interi. Tradotto in pratica, un metro cubo di legno pieno diventa circa 1,5 steri accatastati e 2,2 metri cubi alla rinfusa: se confronti un prezzo allo stero con uno alla rinfusa senza convertirli, ti sbagli del 44%. I coefficienti proposti sono medi; una catasta fatta bene con pezzi regolari sta in alto nella forbice, una fatta in fretta con rami storti sta in basso, e se hai misurato la tua puoi scrivere il coefficiente che vuoi.

L'umidità la paghi due volte

Il legno perfettamente secco ha quasi lo stesso potere calorifico per tutte le essenze, circa 5,14 kWh per chilo (5,33 per le conifere, che contengono resina). Quello che cambia da un carico all'altro è quanta acqua ti porti in casa. La formula usata qui è quella classica dei biocombustibili, PCI = 5,14 × (1 − U) − 0,68 × U, dove U è l'umidità sul peso totale e 0,68 kWh/kg è il calore che se ne va per far evaporare l'acqua. Al 20% vengono 3,98 kWh/kg, i famosi 4 kWh; al 50% si scende a 2,23 kWh/kg, quasi la metà. Comprando a peso l'acqua la paghi come fosse legna e poi la ripaghi in camino, perché una parte del calore serve a farla evaporare. Comprando a volume perdi molto meno, meno del 10%, perché uno stero di legna umida contiene semplicemente più chili; resta però il problema pratico, cioè che prima di bruciarla devi aspettare uno o due anni, e bruciarla bagnata riempie la canna fumaria di creosoto.

Come si confrontano davvero due preventivi

Il confronto onesto è sul costo dell'energia, non sul prezzo dell'unità di misura. Il tool porta tutto a euro per kWh e poi riscrive le due offerte nella stessa unità, così si vede subito che 120 € allo stero di faggio stagionato e 18 € al quintale di legna al 40% non sono la stessa spesa. Fuori dal conto restano le cose che il preventivo spesso non dice e che conviene chiedere prima: la lunghezza dei pezzi (una catasta da 50 cm non entra in una stufa da 33), se il prezzo è consegnato o da ritirare, se la scaricano in strada o la portano in cortile, e soprattutto qual è l'umidità dichiarata. La parola «secca» senza un numero non vuol dire niente.

Quanta ne serve per una stagione

Nella seconda scheda si parte dal calore che serve. Se conosci i kWh scrivili, altrimenti si stimano dalla stufa, potenza resa in kW moltiplicata per le ore al giorno e per i giorni della stagione. Poi si divide per il rendimento, perché una parte del calore se ne va su per il camino: un caminetto aperto ne recupera circa il 20%, un inserto chiuso il 65%, una stufa moderna il 75-80%, una caldaia a legna qualcosa in più. Il risultato è quanti kWh deve contenere la legna, e da lì quanti steri, quanti quintali e quanti metri di legnaia. Resta una stima: le ore reali di accensione e il freddo dell'inverno pesano più di qualsiasi decimale.

I numeri usati e i loro limiti

Le densità sono valori medi del legno all'aria, riferiti al 20% di umidità e a un metro cubo di legno pieno: faggio 700 kg, quercia 700, robinia 740, frassino 690, castagno 570, betulla 640, abete 450, pioppo 420, ulivo intorno a 950. Dentro la stessa specie si balla facilmente del 10% fra una pianta di pianura e una di montagna, quindi se hai il dato del tuo fornitore puoi scriverlo al posto del nostro. Il volume del legno si ritira di qualche punto percentuale asciugando e qui non lo consideriamo, perciò uno stero accatastato oggi con legna fresca sarà un po' meno di uno stero fra due anni. Ultima trappola, quella che manda a monte i conti di mezza Italia: l'umidità qui è sempre riferita al peso totale (base umida), come nel commercio dei biocombustibili, mentre alcuni igrometri la danno sul peso secco. Se il tuo segna 25% in base secca, in base umida sono 20%, perché U = u ÷ (1 + u).