Risolvi l'espressione passo passo
Scrivi l'espressione come sta sul libro, con le parentesi, le frazioni e le potenze: escono tutti i passaggi nell'ordine in cui si fanno, e il risultato in frazione esatta.
Oppure prova con un esempio:
In che ordine si fanno le cose
L'ordine non è un'opinione ed è sempre lo stesso: prima le parentesi, cominciando dalle più interne; poi le potenze e le radici; poi le moltiplicazioni e le divisioni, da sinistra verso destra; per ultime le addizioni e le sottrazioni, sempre da sinistra. La pagina fa una riga per ogni gruppo di operazioni allo stesso livello, come si scrive sul quaderno, e accanto dice quale regola sta applicando.
C'è una trappola che vale la pena conoscere, perché è il primo errore che si fa alle superiori: -2² fa -4, non 4. Il segno meno davanti si applica DOPO la potenza, quindi si legge come «meno il quadrato di due»; se volevi il quadrato di meno due devi scrivere (-2)². La riga «letta come», in cima al risultato, mette in chiaro tutte le parentesi che le precedenze hanno deciso da sole: se lì c'è scritto qualcosa di diverso da quello che avevi in testa, hai trovato l'errore prima di fare i conti. Se ti serve solo il numero e non i passaggi, la strada corta è Calcolatrice scientifica.
Le frazioni restano frazioni
I conti si fanno con numeri interi grandi quanto serve, non con i decimali del computer: un terzo resta un terzo, e non diventa 0,333333 con un errore che si trascina fino alla fine. È la ragione per cui, sommando tre terzi, qui viene esattamente 1 e non 0,999999: su un'espressione con le frazioni, che è poi IL caso di scuola, l'esattezza non è un dettaglio.
Prima di sommare o sottrarre due frazioni con denominatori diversi compare la riga del denominatore comune, cioè quella che scriveresti tu: le frazioni riscritte sullo stesso denominatore e poi la somma. Il risultato finale arriva in tre forme, perché il libro può chiederle tutte e tre: frazione ridotta ai minimi termini, numero misto quando la frazione è maggiore di uno, e decimale, con il periodo fra parentesi quando le cifre si ripetono. Per ridurre ai minimi termini una frazione da sola c'è Semplifica frazioni.
Quello che questo strumento non fa
Fa solo espressioni numeriche: se dentro compare una lettera lo dice e si ferma, invece di indovinare. Le equazioni e le espressioni letterali hanno bisogno di un motore simbolico, che è un altro mestiere, e uno strumento che promettesse i passaggi anche lì non riuscirebbe a mantenerlo.
E le radici si fanno solo quando vengono giuste: √16 fa 4 e √(16/9) fa 4/3, ma √2 non è una frazione, quindi invece di stampare 1,4142 e continuare come se niente fosse la pagina dichiara che lì l'esattezza finisce. È lo stesso motivo per cui gli esponenti devono essere interi. Se quello che hai davanti non è un'espressione ma un'equazione con la x, il posto giusto è Equazioni di secondo grado.
Come si scrive l'espressione
Vanno bene tutti e tre i tipi di parentesi, tonde, quadre e graffe, e non conta l'ordine in cui le usi: la pagina le ristampa nel modo del libro, cioè tonde dentro, poi quadre, poi graffe. Per il diviso puoi scrivere i due punti oppure la barra, per il per l'asterisco o il segno ×, e la virgola dei decimali va bene come il punto. La potenza è il segno ^ (2^10) e la radice quadrata è √ oppure una V. I tasti sopra il campo servono proprio a questo, perché sul telefono la graffa e la radice non si trovano.