Scrivi su un PDF
Il modulo arriva in PDF e non si può scrivere dentro: la scorciatoia di tutti è stampare, compilare a penna e riscansionare. Qui tocchi il punto dove vuoi scrivere, scrivi, metti le crocette dove servono e scarichi il PDF compilato. Il file resta nel tuo browser.
Tocca il foglio nel punto in cui vuoi scrivere. Poi puoi spostare la scritta con la maniglia e toglierla con la ×.
Un modulo che non è un modulo
Esistono due tipi di PDF che sembrano uguali: quelli con i campi veri (ci clicchi dentro e scrivi) e quelli che sono solo un'immagine del foglio, che sono la maggioranza, soprattutto quando arrivano da un ufficio o da uno scanner. Su questi secondi non c'è niente da cliccare, e da lì nasce il giro stampa-penna-scanner. Questa pagina scrive sopra al PDF il testo che detti tu: dentro il file finisce testo vero, non una fotografia, quindi resta nitido e si può anche cercare.
Come si scrive, e come si sposta
Tocchi il punto dove vuoi cominciare e scrivi: il punto toccato è dove parte la parola, come quando appoggi la penna sul foglio. La scritta si può spostare trascinandola dalla maniglia, cancellare con la ×, e ingrandire o rimpicciolire scegliendo la misura. Vai avanti e indietro fra le pagine e scrivi dove serve: ogni scritta resta sulla sua pagina. Per le caselle da barrare c'è il segno di spunta, che è quello vero dei PDF, non una x fatta a mano.
Le pagine storte, che sono il vero guaio
Un modulo scansionato spesso è ruotato: la pagina è verticale ma dentro il file è girata di 90 gradi, e alcuni programmi la mostrano dritta lo stesso. Chi scrive sopra senza tenerne conto mette il testo di fianco, o fuori dal foglio, e se ne accorge solo dopo aver stampato. Qui la rotazione viene letta dal file e la scritta finisce dove l'hai messa, anche a 90, 180 e 270 gradi, e anche quando il foglio ha l'origine spostata (capita: l'angolo del foglio non sempre è lo zero).
Che cosa succede al tuo file
Niente, resta dov'è: il PDF viene aperto qui dentro dal tuo browser e non viene caricato da nessuna parte. Quello che scarichi è una copia nuova con le tue scritte in più; l'originale non viene toccato. Se il PDF è protetto da password bisogna toglierla prima, e c'è la pagina apposta: Togli la password dal PDF.
Quello che non fa
Non firma: per la firma disegnata a mano c'è Firma un PDF, che si usa insieme a questa. Non riempie i campi dei PDF che ce li hanno già (lì fa fede il programma di lettura). Non cancella e non copre quello che c'era scritto: per quello c'è Oscura un PDF, che toglie davvero il testo sotto il nero. E scrive con il carattere standard dei PDF, che ha tutte le lettere accentate ma non le emoji: se ne metti una, te lo dice invece di stampare un rettangolo vuoto.