Anonimizza una tabella (e rimetti i dati veri)
Hai l'elenco clienti, lo scadenzario o il registro presenze e vorresti farlo analizzare, ma non puoi consegnare nomi e contatti. Qui decidi colonna per colonna che cosa esce di casa: i nomi diventano segnaposto stabili, così i conteggi restano giusti, e alla fine i valori veri tornano al loro posto nella risposta.
Rimetti i valori veri
Perché qui i nomi si possono mascherare
Il fratello di questo strumento, Anonimizza un testo, dichiara di NON saper riconoscere i nomi propri, ed è vero: dentro una frase «Rossi» non si distingue da una parola qualunque. In una tabella la domanda non si pone: l'intestazione della colonna dice già che quella colonna sono nomi. Qui i nomi non si indovinano, si leggono. Per questo si decide per colonna e non per parola: se dentro una colonna «note» c'è un nome in mezzo a una frase, quella colonna va tolta, oppure passata all'altro strumento.
Lo stesso cliente scritto in quattro modi
È il guasto che non si vede: «Mario Rossi», «MARIO ROSSI» e «Mario Rossi » con lo spazio in fondo diventerebbero tre clienti diversi, la tabella sembrerebbe perfetta e l'analisi conterebbe tre persone al posto di una. Gli spazi vengono tolti sempre. Le maiuscole no, di default: «Rossi S.r.l.» e «Rossi Srl» non vanno uniti d'ufficio. Nell'anteprima però trovi scritto quanti valori differiscono solo per spazi o maiuscole, così sei tu a decidere.
I segnaposto e il ritorno dei valori
Il segnaposto è fatto come quello dell'altro strumento, [NOME_7], perché una scritta come «Cliente 7» il modello se la riscrive: la declina, la traduce, la riassume. La numerazione segue l'ordine in cui i valori compaiono nel file, quindi lo stesso file dà sempre gli stessi segnaposto. La corrispondenza vive solo in questa scheda: non viene salvata e non viene spedita, quindi se chiudi la pagina si perde, ma rifacendo lo stesso file torna identica.
Quando non c'è niente da rimettere
Se la risposta che ricevi parla di medie, totali o andamenti per mese, non nomina nessuna riga: non c'è niente da rimettere, e va bene così. Il ritorno dei valori serve quando la risposta cita le righe una per una, per esempio «il cliente con più insoluti è [NOME_12]». Per questo «rimessi 0» non è un guasto, ed è scritto anche nel risultato.
Pseudonimi, non anonimato
Va detto senza giri di parole: questa è pseudonimizzazione. Se nella tabella restano la data di nascita, il CAP e l'importo, la persona si riconosce lo stesso anche senza il nome, e due tabelle mascherate con la stessa corrispondenza si possono incrociare. Quando lasci in chiaro colonne di questo tipo lo strumento te lo scrive, invece di lasciartelo scoprire dopo. Hai un file .xlsx di Excel? Aprilo prima con Da Excel a CSV, oppure copia le celle da Excel e incollale qui.