Crea un preventivo
Righe di lavorazione con IVA diverse, sconto, contributo previdenziale, ritenuta d'acconto e marca da bollo, e alla fine un PDF impaginato. I dati non escono dal tuo dispositivo.
Compila i campi, guarda il conto aggiornarsi riga per riga e scarica il PDF. Tutto avviene dentro il browser: il preventivo non viene inviato a nessun server.
I tuoi dati e il logo restano solo qui, nella memoria locale del browser, e servono a non riscrivere tutto al prossimo preventivo. Nessun file viene caricato online.
Come si compila
Si va dall'alto verso il basso. I tuoi dati e il logo si scrivono una volta sola e restano salvati nel browser per il preventivo dopo, il cliente e le lavorazioni cambiano ogni volta. Ogni riga ha descrizione, quantità, unità di misura (ore, giornate, pezzi), prezzo unitario e aliquota IVA propria, così puoi mettere nello stesso documento una consulenza al 22% e un libro al 4%. Il riquadro in fondo si aggiorna mentre scrivi, quindi vedi il totale prima di generare il file.
L'ordine dei conti, che non è indifferente
Prima si sommano le righe, poi si toglie lo sconto, e lo sconto viene ripartito fra le aliquote in proporzione: se lo sottraessimo alla fine, con due IVA diverse l'imposta risulterebbe sbagliata. Sul risultato si aggiunge l'eventuale contributo previdenziale, che entra nella base dell'IVA, e solo allora si calcola l'imposta aliquota per aliquota. La ritenuta d'acconto si toglie alla fine dal totale, ma si calcola sul compenso, non sull'IVA e non sul bollo. Tutti i conti girano in centesimi interi, così la somma delle voci fa sempre esattamente il totale stampato.
Rivalsa INPS, contributo cassa e ritenuta
Le due voci si somigliano ma non si comportano allo stesso modo. La rivalsa INPS del 4% di chi è iscritto alla gestione separata fa parte del compenso, quindi subisce anche la ritenuta d'acconto del 20% prevista dall'art. 25 del DPR 600/1973. Il contributo integrativo delle casse professionali, sempre del 4%, è invece escluso dal compenso imponibile e la ritenuta non lo tocca. Il menu a tendina ti fa scegliere fra i due casi invece di deciderlo al posto tuo, e la voce Su quanta parte serve quando la ritenuta si applica solo a una quota del compenso, come nelle provvigioni degli agenti.
La marca da bollo da 2 euro
Il bollo riguarda i documenti che riportano importi non assoggettati a IVA sopra i 77,47 euro (DPR 642/1972, tariffa allegato A art. 13). Per questo il tool guarda solo la somma delle righe con aliquota 0, tipiche del regime forfettario, e ti avvisa li. Se decidi di addebitarlo al cliente lo aggiungi al totale con la spunta, e resta fuori dalla base dell'IVA e da quella della ritenuta. Ricorda che il bollo va comunque assolto anche se non lo riaddebiti.
Cosa questo tool non fa
Non è una fattura elettronica e non produce l'XML per lo SDI, che ha regole tecniche che cambiano nel tempo. Non tiene un registro e non protocolla i numeri: propone il numero successivo a quello che hai usato, ma la numerazione resta tua. I font standard del PDF non contengono le emoji né gli alfabeti non latini, quindi quei caratteri vengono tolti e la pagina te lo dice. Infine, i valori di ritenuta, contributi e bollo dipendono dalla tua posizione fiscale: qui trovi le percentuali più comuni, ma il documento non sostituisce il parere del tuo commercialista.