Da CSV a Excel, senza rovinare i codici
Il doppio clic su un CSV è il modo più veloce di rovinare una tabella: 00185 diventa 185, i numeri lunghi diventano 1,23E+15 e a volte finisce tutto in una colonna sola. Qui scegli tu, colonna per colonna, che cosa resta testo e che cosa è un numero vero, e scarichi un .xlsx già a posto.
Perché Excel rovina i CSV, e non è colpa tua
Un CSV è solo testo: non dice se «00185» è un numero o un codice postale, e non dice nemmeno con che cosa sono separate le colonne. Excel deve indovinare, e indovina secondo le impostazioni del computer: in Italia si aspetta il punto e virgola, e con un file fatto in inglese butta tutta la riga in una colonna sola. Poi toglie gli zeri davanti, accorcia i numeri oltre le 15 cifre e trasforma in date cose che date non sono. Il guaio non è il file: è il momento in cui viene aperto.
Come vengono decise le colonne
Guardando il contenuto, non il nome. Una colonna resta testo se ha zeri davanti, se sono numeri lunghissimi (oltre le 15 cifre Excel perde le ultime, ed è un limite del formato, non un'opinione), se sembrano IBAN, codici fiscali, date o numeri di telefono. Resta numero quando sono numeri veri, così le somme funzionano. Il nome della colonna («CAP», «Codice», «Targa») sposta la scelta solo quando il contenuto è d'accordo. E accanto a ogni colonna c'è scritto il motivo, perché tu sai che cosa contiene e io vedo solo le cifre: si cambia con un tocco.
Il separatore e gli accenti
Il separatore non te lo chiedo: lo conto. Punto e virgola, virgola, tabulazione e barra verticale vengono provati tutti, fuori dalle virgolette, e vince quello che dà lo stesso numero di colonne in tutte le righe. Le virgolette vengono rispettate, quindi una cella che contiene un punto e virgola o un a capo non spezza niente. Se il file non è in UTF-8 lo leggo come Windows-1252, che è la codifica dei vecchi export, e te lo scrivo.
Che cosa esce, e cosa ci puoi fare
Un .xlsx vero, non un CSV rinominato: si apre con un doppio clic in Excel, in LibreOffice e in Fogli Google, con la prima riga bloccata e le colonne già larghe. I numeri sono numeri (ci fai le somme), il resto è testo e resta esattamente com'era. Se ti serve la strada opposta c'è Da Excel a CSV; se il CSV è sporco e va sistemato prima, c'è Pulisci un CSV; e se devi unire due elenchi su una colonna comune, Unisci due CSV.
Quello che non fa
Non trasforma le date in date di Excel: le lascia come le hai scritte, perché convertirle vuol dire scegliere fra giorno/mese e mese/giorno, e sbagliare quella scelta è il modo più silenzioso di rovinare un archivio. Non calcola niente e non aggiunge formule. Non fa più fogli: una tabella, un foglio. E non tocca il tuo file: quello che scarichi è una copia nuova, il CSV di partenza resta dov'è.